Chi è Egidio Bonomi


Egidio Bonomi, anagraficamente Domenico, è giornalista professionista.
Vive a
Lumezzane, in provincia di Brescia e scrive per il Giornale di Brescia da molti decenni. Cultore del dialetto bresciano, organista, pianista e, all’occasione fisarmonicista, chitarrista ad uso e consumo di amici ed occasionali cantori. Ha scritto sedici commedie in dialetto bresciano, una in italiano, ed un “Processo alla vecchia”, insieme al collega Maurizio Bernardelli Curuz, da rappresentarsi il giovedì grasso quando appunto, nel Bresciano, si perpetua la tradizione secolare di bruciare un fantoccio, la vecchia, simbolo del male da scacciare.

In questo sito andranno tutte le commedie di Egidio Bonomi. Per ora trovano collocazione solo alcune delle commedie dialettali (oltre ad altre in italiano) per il semplice motivo che il dialetto bresciano non è leggibile dallo scanner e quindi bisogna pazientemente riscrivere al computer le commedie stesse. Un lavoro improbo, ma che piano piano sarà portato a compimento. Gradualmente il sito ospiterà anche quindici favole tratte da Fedro e da Esopo – la sola “storia” , ovviamente – rielaborate sempre in dialetto bresciano.
Egidio Bonomi ha scritto anche
due romanzi,"Campi buoni", storia drammatica d'uno hippy ante litteram e "Il liutaio di Salò", vita romanzata di Gasparo da Salò, inventore del violino. Oltre poi a molti racconti, ha scritto un libro sulle armi in Valtrompia e "Il milioncino", lungo reportage dalla Cina dei primi anni novanta. E’ coautore di un volume intitolato "Lumezzane terra di imprenditori"
(tradotto anche in inglese) presentato nel 1995 a New York, così come ha raccolto la testimonianza diretta di due reduci delle Divisione Folgore che combatterono a El Alamein e patirono 42 mesi di prigionia in Africa sotto gli inglesi, ormai giunto al termine.
In elaborazione anche una commedia in dialetto veneto – che l’autore conosce bene per aver dimorato due anni in quella regione – sulla vicenda tragica di un eretico del ‘500 scampato una prima volta al patibolo e poi fatalmente finito al rogo.
"Già pubblicata - seconda edizione - anche la biografia del Beàt Curadì, figura di prete che passò da santo nella Brescia del '700. Il libro è intitolato "Una vita per gli altri", storia di don Giovanni Battista Bossini detto "El Beàt Curadì". E' in elaborazione il romanzo, da una storia vera, su una donna che, dopo essere stata stuprata da ragazza, finisce nelle case di tolleranza italiane e a Parigi, uno spaccato molto curioso sul costume durato fino al 1958, quando le "case" sono state chiuse.